Rappresentare le specificità del lavoro in una rinnovata confederalità. A Roma la tavola rotonda organizzata dalla FeLSA Cisl
13 novembre 2019

Questo il titolo della tavola rotonda che si è svolta stamattina a Roma presso l’Hotel Massimo D’Azeglio e promossa dalla FeLSA Cisl Nazionale al fine di rilanciare una riflessione sulle azioni di rafforzamento della rappresentanza sui luoghi di lavoro in un’ottica confederale.

Come possiamo rispondere ai cambiamenti in atto? Abbiamo voluto ragionare su quali siano gli spazi di contrattazione attraverso un ragionamento comune con la Fai, FP , Fisascat e Inas, categorie e servizi della Cisl con cui sono stati già messi in campo percorsi virtuosi di collaborazione sui territori. La nostra forza nella Cisl è sempre stata quella di tenere insieme tutte le specificità attraverso una azione sinergica confederale Abbiamo ritenuto importante partire dalle testimonianze di tre delegati, lavoratori e lavoratrici che hanno scelto di mettere a disposizione il loro tempo per dare risposte non solo ad un bisogno personale a bisogni diffusi” così il Segretario Generale della categoria introduce i lavori della mattinata.

Sono proprio i percorsi comuni da favorire assolutamente sui territori, il volano per una azione sindacale efficace che permetta, attraverso il contributo di tutti, il raggiungimento di obiettivi concreti come testimonia Gianluca Pagliarini, RSA FeLSA Cisl Umbria in missione presso Eskigel “Abbiamo iniziato con la Fai Umbria una semina fruttuosa, due anni di lotte, confronto e assemblee tutte finalizzate ad assicurare la continuità occupazionale e la salvaguardia dei lavoratori impegnati nella stagionalità. Sono orgoglioso che il mio cammino professionale mi abbia portato fin qui”.

Dello stesso parere anche Alberto Guida, RSA FeLSA Cisl Lazio in missione presso ASL Roma 6 “un percorso in salita che grazie alla tenacia dell’azione congiunta delle categorie laziali di FeLSA e FP ci hanno portato ad ottenere la stabilizzazione in somministrazione di svariate unità di personale”.

Un esempio di continuità associativa sui luoghi di lavoro è rappresentata da Silvia Vargiu, ora RSA Fisascat Lombardia, già RSA FeLSA presso il call center Lombardia Contact “ho avuto il piacere di essere dapprima rappresentante sindacale aziendale dei lavoratori somministrati ed ora dei dipendenti diretti dell’azienda: 5 anni di azione sinergica sul territorio tra le due federazioni ci ha portati – partendo dalla difficoltà di farsi ascoltare -ad ottenere ben 53 assunzioni. La più grande soddisfazione è stata di lasciare la mia eredità ad una nuova RSA FeLSA”.

Dobbiamo lavorare bene sulla parità di trattamento, il principio di una buona legge deve essere tradotto in buone condizioni di lavoro, favorendo la buona flessibilità” sostiene Roberto Benaglia, Segretario Nazionale della Fai Cisl.

Per Maurizio Petriccioli, Segretario Generale della Cisl FP “ragionare insieme ci permette di valorizzare il ruolo del sindacato e favorire il protagonismo dell’iscritto nella continuità associativa”.

Un sindacato che non guardi solo alla tutela del singolo, ma che sia capace di tenere dentro diversi bisogni di tutti i lavoratori che prestano la loro attività nello stesso luogo di lavoro, a prescindere dalla diversa forma contrattuale” è il punto di vista di Davide Guarini, Segretario Generale della Fisascat Cisl.

Abbiamo bisogno di agorà: stare insieme per leggere le nuove esigenze nel cambiamento. Categorie forti rendono autorevole tutta la Cisl” sostiene Gigi Petteni, Presidente Cisl Inas.

Un ampio dibattito, ricco di spunti di riflessione e proposte per prossimo futuro.

La nostra confederalità è una conquista:valorizziamola! Significativo il protagonismo della FeLSA Cisl espresso attraverso le parole di orgoglio dei delegati. Dobbiamo lavorare insieme per costruire una contrattazione inclusiva che porti risultati per tutti i lavoratori coinvolti nel perimetro sindacale. Per far ciò è necessario il contributo di tutti, ognuno per il proprio pezzo all’interno di una efficace azione confederale” conclude Giorgio Graziani, Segretario Confederale della Cisl.